{"id":10365,"date":"2017-11-30T17:18:50","date_gmt":"2017-11-30T16:18:50","guid":{"rendered":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/?p=10365"},"modified":"2017-11-30T17:18:50","modified_gmt":"2017-11-30T16:18:50","slug":"gavi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/vini-e-territorio\/vini\/gavi\/","title":{"rendered":"Gavi"},"content":{"rendered":"<p>Il territorio del Gavi si trova in provincia di Alessandria, nell\u2019area sud-orientale del Piemonte, al confine con la Liguria. Le colline che si alternano alle ripide valli impreziosiscono il paesaggio rendendolo il palcoscenico ideale e di carattere per la creazione del vino bianco simbolo di questa zona: il Gavi.<\/p>\n<p>La\u00a0vocazione vinicola\u00a0in questa zona trova riscontri in un documento risalente al 3 giugno del 972, conservato nell\u2019Archivio di Stato di Genova, in cui di parla di una cessione in affitto a due cittadini da parte del vescovo di Genova di vigne e di castagneti nella localit\u00e0 nota come \u201cMariana\u201d, e in altre lettere del 1659 e 1688, anch\u2019esse attestanti la presenza dei vigneti in un territorio nel quale il vino ha sempre avuto un ruolo centrale.<\/p>\n<p>Una prima descrizione dell\u2019uva Cortese la si trova nell\u2019ampelografia del 1798 dei vitigni coltivati in Piemonte, elaborata dal Conte Nuvolone, vicedirettore della Societ\u00e0 Agraria di Torino, descritta con \u201cgrappoli alquanto lunghetti, acini piuttosto grossi, quando \u00e8 matura diviene gialla ed \u00e8 buona da mangiare, fa buon vino, \u00e8 abbondante e si conserva\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019800, per merito dell\u2019aristocrazia ligure, il vino diventa un prodotto di corte, anche grazie alla possibilit\u00e0 di sperimentare ottimi accostamenti con le ricette tipiche della zona, a base di pesce e verdure. L\u2019uva Cortese era preferita ai potenti vini rossi dell\u2019alto Piemonte anche sotto il dominio del Re di Sardegna Vittorio Emanuele I, che contribu\u00ec alla diffusione della coltivazione di questo vitigno. Gi\u00e0 all\u2019epoca si intu\u00ec il grande potenziale di quest\u2019uva adatta alla spumantizzazione, che si diffuse in Europa, dalla Germania alla Svizzera, e riusc\u00ec a sbarcare oltreoceano, giungendo fino al Sud America e creando cos\u00ec le basi per il futuro mercato export.<\/p>\n<p>Il bianco Gavi o Cortesi di Gavi, cos\u00ec come indicato sul disciplinare, ha ricevuto il riconoscimento della DOC nel 1974 e della DOCG nel 1998, con modifiche successive per le tipologie riserva fermo e riserva spumante metodo classico nel recente 2010.<\/p>\n<p>Per valorizzare la DOCG, tre anni pi\u00f9 tardi \u00e8 stato fondato il Consorzio di Tutela, che conta oggi 190 produttori. La zona di produzione \u00e8 di circa 1.450 ettari, distribuiti in 11 comuni della provincia di Alessandria: Bosio, Capriata d\u2019Orba, Carrosio, Castelletto d\u2019Orba, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, San Cristoforo, Serravalle Scrivia. Nel 2002 quest\u2019area \u00e8 stata la prima in Italia ad essere sottoposta alla revisione dell\u2019albo dei vigneti per confermare la sola coltivazione di viti di Cortese usate per la produzione del Gavi in purezza. Il Gavi pu\u00f2 essere prodotto nelle tipologie: tranquillo, frizzante, spumante, riserva, riserva spumante metodo classico.<\/p>\n<p>Il territorio del Gavi \u00e8 prevalentemente collinare, con altopiani ricchi di terre rosse date dalle marne argillose. I venti provenienti dalla vicina costa ligure influenzano e caratterizzano il microclima, regalando al vino profumi di agrumi con pompelmo, ananas e fiori bianchi, che al gusto si accompagnano a un\u2019importante struttura sapida e minerale, che si completa nei suoi tipici sentori di mandorla amara.<\/p>\n<p>Il Gavi \u00e8 senza dubbio uno dei vini che pi\u00f9 rappresenta il territorio piemontese e non sfigura a fianco del Re dei Vini, il Barolo, se si prendono in considerazione la superficie vitata, il numero dei comuni di produzione, l\u2019eleganza e la complessit\u00e0 aromatica.<\/p>\n<h2>Degustibus Gavi<\/h2>\n<p>Il Gavi \u00e8 uno dei vini che dopo qualche assaggio rimane impresso nella memoria gustativa. Le caratteristiche che pi\u00f9 lo contraddistinguono sono il colore giallo paglierino intenso con sfumature dorate, il gusto secco, fresco e armonico, con sentori fini e delicati che spaziano dal pompelmo all\u2019ananas alla pesca a polpa bianca, con frutto della passione e mandorla amara. In bocca, se degustato in giovane et\u00e0, la freschezza e la sapidit\u00e0sono vive e immediate. Ogni buon degustatore sa che a volte pazientare a far riposare il vino per qualche anno vale l\u2019attesa e nel caso del Gavi, le sensazioni diventano cortesi perch\u00e9 mineralit\u00e0, sapidit\u00e0 e freschezza si uniscono in un gioco di equilibrio che avvolge e scalda a lungo il palato.<\/p>\n<h2>Bibere Gavi cum<\/h2>\n<p>Ideale come aperitivo, il Gavi si accompagna con antipasti freddi e caldi, primi piatti a base di pesce e crostacei. Si apprezza molto con formaggi freschi e di media stagionatura tipici del territorio piemontese, come Toma, Murazzano e Sora.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uva cortese del Piemonte<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10366,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-10365","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vini"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10365"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10365\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10367,"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10365\/revisions\/10367"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vinipiemonte.rzdev-2.it\/wp\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}